L’accesso delle donne al mondo della scienza è ancora ostacolato da bias e stereotipi di genere. Mind the Stem Gap vuole:
  • Superare la disparità di genere nel mondo STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics)
  • Divulgare il contributo delle donne alle discipline scientifiche
  • Promuovere un’educazione delle ragazze più inclusiva, libera da stereotipi e pregiudizi
  • Supportare la comunità educante, in famiglia e a scuola
Mind the Stem Gap è un progetto di Fondazione Bracco.
Il Manifesto
Mind the Stem Gap propone un Manifesto da firmare, condividere e diffondere per contrastare gli stereotipi di genere e facilitare l’accesso di bambine e ragazze alle discipline scientifiche. Declinato in due versioni, una dedicata alle Famiglie, l’altra al mondo della Scuola, si rivolge a tutte le persone che compongono la comunità educante: genitori e insegnanti, quindi. Ma anche zie, amici, nonni, fratelli.
Le Radici

Mind the Stem Gap nasce nel 2021 da anni di progetti ideati e promossi da Fondazione Bracco per contrastare gli stereotipi di genere, dare visibilità alle competenze delle esperte in settori ancora percepiti come maschili e supportare esperienze educative inclusive:

Il Network
I progetti di Fondazione Bracco sono partecipativi. Negli anni, intorno alla Fondazione si è costituito un network in cui scambio, ascolto e collaborazione sono valori fondativi. Costituire reti intelligenti, in cui competenze diverse si incontrano intorno a obiettivi comuni, è una cifra del nostro impegno. Aderiscono e promuovono il Manifesto “Mind the Stem Gap”:
Come scrive Mind the Stem Gap
Superare gli stereotipi di genere e facilitare l’accesso di bambine e ragazze alle discipline scientifiche è una sfida complessa. Anche scrivere in modo inclusivo e rispettoso delle differenze di genere implica delle scelte. Sappiamo come il linguaggio sia materia viva, in continua evoluzione: la lingua non è solo uno strumento di comunicazione né una testimonianza neutra della realtà che ci circonda. La lingua è un’interpretazione del mondo, che può osteggiare o favorire il cambiamento. Nell’elaborazione dei contenuti di questo sito, seguiamo le indicazioni e le riflessioni di specialiste e specialisti che hanno lavorato intorno ai linguaggi delle istituzioni, dei media, della società civile. Non adottiamo per il momento asterischi e schwa: attendiamo di vedere come e quanto il loro utilizzo si diffonderà nel prossimo futuro.   Riferimenti per la lingua italiana Linee guida per l’uso di un linguaggio rispettoso delle differenze di genere dell’Agenzia delle Entrate (2020) Scarica Linee guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca MIUR Scarica Linee guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo dell’Accademia della Crusca Scarica Linee guida neutralità di genere nel linguaggio usato al Parlamento europeo Scarica Ricerca sul linguaggio neutro dal punto di vista del genere Scarica A proposito di asterischi e schwa, il parere del linguista Giuseppe Antonelli. Scarica   Riferimenti per la lingua inglese Linee guida per il linguaggio di UN Women, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’empowerment femminile. Scarica Linee guida per lo staff delle Nazioni Unite. Scarica Linee guida del Parlamento europeo. Scarica Manuale NATO per un linguaggio di genere inclusivo. Scarica